Contratto triennale offerto a Cervi ma è braccio di ferro

Il lungo chiede un biennale. Il club gli alza lo stipendio ma vuole che rinunci a poter uscire ogni anno dall’accordo

- La Gazzetta di Reggio -

06/06/2012 09:47 - di Mauro Grasselli
REGGIO La Trenkwalder offre a Riccardo Cervi un contratto triennale. Il lungo propone un biennale, soluzione non gradita al club biancorosso. Nell’attesa di un accordo sulla durata contrattuale, a unire le parti è il desiderio di vedere ancora il centro reggiano con la maglia della sua città. Già ora Cervi – 21 anni tra 10 giorni – è legato contrattualmente alla Pallacanestro Reggiana. Un accordo valido fino al giugno 2015, che dà al giocatore la possibilità di uscire alla fine di ogni stagione ed un ingaggio annuale decisamente basso rispetto al valore attuale dell’atleta, reduce da una stagione che lo ha portato all’attenzione di molte società. Un ingaggio sui 15- 20mila euro stabilito quando il lungo era un “giovane di serie” come tanti. Ora la Pallacanestro Reggiana propone a Cervi di ricalibrare il contratto, mantenendo la scadenza triennale e adeguando l’ingaggio al valore del giocatore. In cambio, il club gli chiede la rinuncia alla possibilità di uscire dal contratto alla fine delle singole stagioni (30 giugno). Se le parti non troveranno un accordo, Cervi potrà svincolarsi già a fine mese versando alla società la cifra prevista dal contratto esistente (circa 180-190mila euro). Per farlo, occorrerà che un altro club si accolli la cifra e garantisca un ingaggio adeguato e uno spazio in squadra gradito al lungo. Ovviamente la Trenk spera che non ci siano club in grado di offrire i soldi e il minutaggio in grado di indurre Cervi ad andarsene. Considerata anche la crisi economica generale, non sarà facile trovare un club di questo tipo, anche perché le big hanno il denaro ma non possono garantire molti minuti a un debuttante in serie A, peraltro reduce da un piccolo intervento chirurgico. E forse altri club interessati a Cervi non potranno offrire condizioni più allettanti rispetto a quelle della Trenk. La quale vuole costruire la squadra per la A puntando su di lui, facendone un punto di riferimento a lungo termine. E allora perché la divergenza sulla durata contrattuale? Con il biennale, il giocatore può lanciarsi il primo anno e usare il secondo come trampolino di lancio verso palcoscenici importanti, uscendo a parametro zero. Con il triennale, il club se lo assicura per tre anni e, in casi di richiesta di uscita anticipata, incassa una bella cifra.


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