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Basket Livorno, un venerdì da leoni
17/03/2006 08:36   
Stasera con Roseto appuntamento chiave per la salvezza

Fame di due punti, fame da squali. Non è solo quella della vorace mascotte degli Sharks Roseto, ospiti questa sera al PalaAlgida per l’anticipo tv (Sky sport 3, ore 20.30) della settima giornata di ritorno. E’ la grande voglia di vittoria che rende infatti attesissimo questo scontro diretto in ottica salvezza tra due compagini tuttora impegnate a tirarsi fuori dalle sabbie mobili del fondo classifica il prima possibile. I biancoblù abruzzesi puntano al colpaccio per agganciare gli amaranto a quota 14 e magari riuscire anche a ribaltare lo scarto canestri che premiò Livorno di 11 punti all’andata.
Gli amaranto al contrario puntano a dare una spallata definitiva ai diretti concorrenti, poter festeggiare il ritorno al successo tra le mura amiche (l’ultimo fu con Cantù) e sorpassare i rivali anche nel computo dei confronti diretti, fin qui 7-7.
L’avversaria. Rispetto a quel 6 novembre 2005 quando Livorno riuscì ad espugnare un campo storicamente ostico come il PalaMaggetti, ne è passata di acqua sotto i ponti. E soprattutto in campo c’era tutta un’altra avversaria. Di quella squadra scesa sul parquet agli ordini del non ancora esonerato Martellossi, sono rimasti davvero pochi i fortunati superstiti che riusciranno a fare il bis. Su tutti resta la bandiera Leo Busca, 34 anni, vero leader in cabina di regia e terzo assistman dell’intera Lega. Una materia grigia al servizio dell’altra vecchia conoscenza di casa Malaventura: a fianco della guardia ex Pesaro, la colonia tricolore di casa Roseto è completata da un altro intoccabile come Casoli, pivot ex Trieste. Per il resto invece, il parco stranieri ha subito una modificazione genetica totale: via gente come l’ex Treviso Morlende, il greco Diamantopulos, il naturalizzato inglese Babalola, l’ex Gorizia Payne e gli americani Armstrong e Collins, quest’ultimo assente all’andata, così come Phoenix, altro fardello scaricato a cavallo tra dicembre e gennaio. Una lista nera lunghissima con l’ultimo capitolo aggiunto dal dominicano Flores, miglior marcatore ma tagliato in corsa proprio in settimana. «Se si guarda con attenzione però, chi ha messo la firma sulle migliori recenti prestazioni non è stato lui bensì gente come Cavaliero e Malaventura (da loro 46 sui 65 punti finali a Biella», fa notare coach Moretti. Resta così il fatto che l’unico sopravvissuto in questo tornado di sostituzioni sia il suo connazionale Martinez. Una girandola che ha fatto spazio ad altri protagonisti: vedremo all’opera proprio un altro play emergente come Cavaliero (in prestito via Milano), l’inossidabile totem irlandese Callahan e l’ala a stelle e strisce Capel. Proprio quest’ultimo, al rientro, è il nemico numero uno da tenere d’occhio: quinto nella valutazione (20.8 di media), sesto uomo più utilizzato della Lega, numero due tra i rimbalzisti difensivi. Un dato importante, perchè se gli abruzzesi non si distinguono certo in pericolosità offensiva (Roseto è la squadra che segna meno di tutte con appena 72,96 punti a gara, ultima nelle percentuali da due con il 47.6% e penultima da tre), ma leader a rimbalzo: 38,85 a partita (e Martinez è primo assoluto con 11,86).
Rituale da trasferta. Signori, si cambia. Facendo finta di andare in viaggio. L’idea è di Giancarlo Guidi, il team manager, approvata da Crippa: ritrovo alle 17 al PalaCosmelli, poi squadra e staff andranno al circolo tennis Banditella per la classica merenda pre-gara, e da lì tutti insieme al PalaAlgida. Per cementare lo spirito del gruppo, non solo per la cabala.

Andrea Puccini
Il Tirreno