Trovato a tempo di record l’accordo per il sostituto di Lollis
- La Provincia di Cremona -
03/12/2008 12:42 - di Daniele Duchi CREMONA — L’ala americana di grande talento Reyshawn Antonio Terry — classe 1984, 203 cm. di altezza — lo scorso anno nel campionato greco all’Aris Salonicco (dove ha disputato anche l’Eurolega), è stato ingaggiato a gettone dalla Vanoli Gruppo Triboldi basket di Legadue. Non si può certo dire che la società del patron Secondo Triboldi abbia perso tempo: appena conosciute le reali condizioni dell’infortunio patito nella gara di domenica con Rimini dal capitano Quadre Lollis, e soprattutto stabiliti i tempi di recupero, il club biancoblù si è fiondato sul mercato ed ha estratto dal cilindro il colpo a sorpresa.
Il comunicato ufficiale della Vanoli è arrivato in redazione alle 19 e 06, dopo che tutti i dettagli dell’operazione erano stati definiti con l’agente americano del giocatore. In realtà, nella notte tra lunedì e martedì sembrava praticamente fatta per il lungo bianco americano, Nick Caner-Medley (classe 1983, 203 cm.), in estate aggregato a Capo d’Orlando, società poi esclusa dalla serie A alla stessa stregua di Napoli. La trattativa per Caner-Medley è sfumata sul filo di lana in quanto il giocatore, rappresentato in Italia dal cremonese Mario Scotti, si è accordato con Siviglia. Forse si è messo di mezzo il destino, in quanto Reyshawn Terry è senza dubbio in possesso di molta più classe. A Terry, comunque, non si chiederà di essere subito l’uomo della Provvidenza, ma di essere quel valore aggiunto che era Quadre Lollis per questo sistema, che da qui a metà gennaio potrà contare su un tasso di atletismo ancor più elevato. La speranza della società, ora, è quella che Terry possa già scendere in campo domenica contro la Prima Veroli di coach Andrea Trinchieri, burocrazia permettendo. In queste ore, il forte giocatore di colore si trova al consolato di Filadelfia per richiedere il visto per l’Italia. Se tutto va come è prevedibile, Terry dovrebbe arrivare a Cremona nella giornata di giovedì o al più tardi venerdì.