Aspettando AB Latina-Miro Radici Vigevano (domani sera Rai Sport più, 20.30), storie, curiosità e tanto altro ancora

I due club si ritrovano dopo la finale scudetto di A dilettanti dell'anno scorso, vinta da Vigevano, ma anche Latina alla fine conquistò la Legadue vincendo la finalina contro la Virtus Siena

20/11/2009 19:26 - di Fabrizio Pungetti / Uff. Stampa lLegadue
(prima parte, il seguito nella prossima news)
Si ritrovano AB Latina e Miro Radici Vigevano dopo la finale scudetto di A dilettanti vinta dai lombardi (3-1) che tornarono in serie A al primo colpo, ma alla fine ce l’ha fatta anche Latina vincendo la finalina per la seconda promozione in Legadue, battendo la Virtus Siena (3-2): ora si affrontano per la prima volta tra i professionisti.
LA STORIA - L’attuale A.B. LATINA S.r.l. nasce nel 1968 come Associazione Basket Latina e partecipa a vari Campionati Nazionali denominati un tempo Serie C e Serie B.
Nella stagione 1997/1998 conquista la promozione dalla Serie C1 alla Serie B2, dove milita fino al 2001, anno in cui sale ancora di categoria, approdando al campionato di Serie B d’Eccellenza (attuale Serie A dilettanti). Presenzia per otto stagioni consecutive in B1, campionato che, cresciuto nel tempo, si è rivelato un ottimo trampolino di lancio per molti dei migliori talenti nazionali, e che ha rappresentato per anni la giusta dimensione per il basket pontino, fino ad arrivare alla svolta della stagione 2008/2009 in cui ricorre anche il quarantennale del club latinense. Stagione in cui la società nerazzurra, oltre ad essere stata per tutta la durata della regular season, squadra di vertice, e ad aver preso parte, per la prima volta nella sua storia, alle “Final Four” di Coppa Italia, il 14 giugno 2009 conquista la promozione in Legadue.
Un sogno accarezzato per tanto tempo e che ha regalato grande emozione ed immensa gioia all’intera città di Latina, oltre che all’ambiente cestistico locale. Una meta ambita e raggiunta meritatamente, al termine di una stagione lunga e difficile; un obiettivo prefissato e perseguito con tenacia e determinazione grazie ad un gruppo unito e molto ben assortito.
Dopo l’entusiasmante ed avvincente salto di categoria, l’A.B. Latina ha subìto notevoli cambiamenti sia dal punto di vista delle cariche societarie, sia per quanto riguarda l’aspetto tecnico, rinnovando quasi totalmente il roster. Modifiche anche al palazzetto dello sport che è stato adeguato ed omologato alle esigenze del campionato professionistico della seconda serie nazionale.
La carica di Presidente è passata da Enzo Becchetti a Giacomo Londero che da oltre trent’anni fa parte della società pontina e che è affiancato dai due Vicepresidenti Salvatore Garsia e Marco Fioravante. La direzione sportiva è affidata ad Angelo Conti, già responsabile della squadra femminile di Parma. Volti nuovi anche sulla panchina nerazzurra: coach Luca Ciaboco, in arrivo da Jesi, e Gabriele Giordani che, con il “veterano” Leonardo Ortenzi, compone il tandem di assistenti del tecnico torinese. Confermati nello staff tecnico anche il preparatore fisico Marco Sist, i due medici Paolo Orlandi e Francesco Cavalcanti ed il fisioterapista Salvatore Alesini.
L’organizzazione dell’A.B. Latina è articolata in modo che vengano perseguiti gli obiettivi societari sia per la prima squadra che per il settore giovanile, nel quale si sta investendo molto cercando di aumentare i buoni risultati conseguiti in passato conquistando numerosi titoli regionali, annoverando partecipazioni a concentramenti e finali nazionali e producendo, nel corso degli anni, ottimi giocatori.
L’entusiasmo dei tifosi nerazzurri e della cittadinanza di Latina, che ha aderito numerosa all’iniziativa della scorsa estate “Abbonamento socio sostenitore”, aumenta giorno dopo giorno e si concretizza nella presenza sulle tribune del PalaBianchini in occasione delle partite casalinghe, anche quelle amichevoli.
“Salvezza” è l’obiettivo primario della società pontina che si sta adoperando affinché questa importante meta venga raggiunta.
La Pallacanestro Vigevano viene fondata nel 1955 e subito sale dalla Prima Divisione in Promozione. Subito l’ascesa si impenna. Due anni dopo è promossa in C, nel ’59 arriva seconda e sale in B, nel ’60 vince il campionato di B e tocca la serie A vincendo gli spareggi con Imola e Imperia, nel ’61 arriva seconda in A e sale in Eccellenza (che era la Prima Serie a quei tempi) battendo agli spareggi Goriziana, Partenope Napoli, e Mdm Roma. Ma è una toccata e fuga, l’anno dopo scende subito in B, allenata da quell’Arnaldo Taurisano che darà inizio a una dinastia di grandi allenatori targati Vigevano. Come Dido Guerrieri, il Professore che nella sua geografia…personale indicava questa terra come la Slobbovia, che la guida dal ’65 al ’68, perdendo d’un soffio la A nel ‘67 agli spareggi con Fides Bologna e Fortitudo Bologna. Nel ‘68/69 arriva niente meno ché colui che diventerà il Vate del basket italiano, Valerio Bianchini, ed è quinto posto in B. Nel ’70 inizia il quinquennio di un altro coach che ha fatto epoca, Mario De Sisti, ma sfortuna vuole che per due volte manchi la A agli spareggi, nel ’73 con il Brina Rieti, e nel ’75 con Roma e Livorno. Poi il triennio di Piero Pasini, prima vice di De Sisti e poi head coach nel ‘76/77 con lo storico ritorno in serie A, A2 per l’esattezza, battendo agli spareggi Chieti e Caserta. Inizio l’età dell’oro. Al primo colpo è A1 con Gianni Asti coach e battendo allo spareggio il Brill Cagliari.
Per affrontare la A1 arriva un santone Usa dell’epoca, Richard Percudani: in squadra bandiere dell’epoca come Giulio Iellini, Clyde Mayes rimbalzista incontrastabile, e tiratori come Damir Solman e Claudio Malagoli, terribile cecchino. La squadra però non si salva per un soffio: si piazza 12ma e torna in A2. Nell’80/81, in panchina approda Dodo Rusconi, poi due anni di nuovo con Guerrieri senza infamia e senza lode, arrivando a una tranquilla salvezza in A2. Nell’84 inizia la caduta. Retrocessione in B con coach Silvio Bertacchi, l’anno dopo cade in C, ma subito dopo risale in B2. Dove resta fino all’89 quando cade di nuovo in C1. Il ritorno in B nel ’93 acquisendo i diritti di Asti, e l’anno dopo sale in B d’Eccellenza. Dove resta, scontando un purgatorio che appare interminabile, fino all’anno scorso, pur sfiorando la serie A nel ’95 (eliminata agli spareggi con Imola, il coach è Romano Petitti) ed uscendo tre volte in semifinale play off (‘00 con Scafati, ’02 con Ozzano, ’03 con Scafati che ritrova domenica in Legadue). Altre eliminazioni, ai quarti, nel ’04 (con Rieti), ’05 (con Cento), poi due anni anonimi. Fuori ai quarti nel ’08 con Casalpusterlengo, e finalmente l’anno scorso la maledizione si rompe: con la palestra Carducci straripante nella finale proprio con Latina (3mila spettatori, il doppio della capienza) ed altrettanti davanti agli schermi in città, immancabile nella mitica e bellissima piazza Ducale con coach Luigi Garelli tornato in panchina dopo il triennio dal ’01 al ’04. Presidente del ritorno tra le stelle Guido Gogna, con Nicola Radici presidente onorario
I COACH – Luca Ciaboco è alla sua prima vera esperienza da capo allenatore trai professionisti, anche se aveva avuto una breve esperienza sulla panchina di Jesi sostituendo Zanchi l’anno scorso. Nato a Fabriano e cresciuto a pane basket, matura l’idea della carriera in panchina ancor prima di diventare maggiorenne. Buttatosi a capofitto nella sua prima avventura fuori dalle marche, si è subito integrato nell’ambiente appontino e, finito il lavoro con la squadra, si diletta a giocare a livello di over 40 sfoggiando ottime doti di mastino difensivo con grande senso della posizione. Tra gli hobby, è un super appassionato di programmi scientifici e storici, ed è riuscito a leggere il capolavoro di Ken Follet “I pilastri della terra” (1030 pagine) in un tempo da guinness, solo tre giorni. Il suo sogno farsi una casa in Sardegna. E, soprattutto, salvare Latina. Per ora per lui 12 presenze in legadue, 6 vittorie, 50%..
Luigi Garelli nato a Bazzano (Bologna) il 27 aprile 1962, è un coach rotto a tutte le esperienze avendo allenato a tutti i livelli, dalla D alla Legadue. A Vigevano era già stato dal ’01 al ’04, lanciando giocatori come Dordei, Tassinari, Tisato, Ochoa e rigenerando Lamma (Fortitudo ora) che, partendo con lui, arrivò poi anche alla Nazionale. Nel ‘05/’6 passa a Forlì e si gioca la promozione in Legadue in un’accesa finale con Casale Monferrato. Poi, arriva la grande occasione. La prima volta in Legadue a Sassari, ma le cose non vanno bene non trovando mai la sintonia e il feeling con l’ambiente nonostante la fiducia del club: comunque, arriva la salvezza, come da obiettivo, 11mo posto. Poi, il ritorno a Forli, dal ’06 al ’08. Il primo anno la promozione sfuma in semifinale vanificando il primo posto in stagione regolare, l’anno successivo si ferma ai quarti, Così, quando lo richiama Vigevano, all’inizio tentenna, bruciato dalla precedente esperienza della minestra riscaldata. Ma il dg Gibellini lo convince. Non è tutto facile: scelte dolorose per adattare il roster alle sue idee, piazza non sempre convinta anche se ricordava che il miglior basket degli ultimi anni lo aveva visto con lui in panca, alla fine il trionfo. Scudetto della A dilettanti, la promozione, lui che bacia il parquet del PalaBasletta e alzando la Coppa canta a squarciagola il coro dei tifosi: “sono contento al 100%....” E i tifosi ricambiano con un “grande coach”. Dice che è “la gioia più grande della mia vita dopo la nascita di mia figlia Lucia”. In Legadue conta,37 presenze, 17vittorie (media 45.9%).
I NUMERI – Guardando i singoli, Rivers è il re leone di Latina e della Legadue, in testa alla classifica marcatori con 25.2ppp (terzo al minuto, 3.67), con un buon contributo di Elderidge 20mo con 16ppg, nella Miro Radici, il cannoniere è Boyette sesto assoluto in Lega con 20.4ppg. Da due, emerge Missere per Latina, secondo in Lega con il 75%, per Vigevano Boyette molto più indietro, 15mo con 57.5%. Da tre, non ci sono performance di rilievo. Rivers 20mo con 39.3%, Bertolazzi 23mo con 36.4%, più indietro Boyette (27mo, 37.1) e Eldridge (31mo, 33.3%). Nei liberi, il più preciso è Williams 12mo con 88%, al 25mo posto a pari merito Rivers e Liburdi com 76%.
Nei rimbalzi difensivi, nono in Lega Missere con 5.2, Boyette 24mo con 4.2, in quelli offensivi Pearson (14mo cn 2.4) la spunta su Missere (15mo con 2.3). nel totale, Missere 11mo con 7.5, per la miro Radici Boyette tuttofare è il migliore con 5.1 pari al 22mo posto in Legadue. Nelle perse, Eldridge quello che si nota di più per Latina 15mo con 3.4 a gara, Ghersetti per Vigevano 3,è 16mo. Nelle recuperate, Boyette conferma la sua duttilità, primo di Legadue con 3 a gara, coadiuvato da Williams ottavo con 2.7 a gara Negli assist è Eldridge il più attivo, quarto con 3.8 a gara, Williams sesto con 3.4 a gara. Nei falli subiti, il più procacciatore è ancora Eldridge quinto in legadue con 5.5 a gara, Boyette 14mo con 4.8 a gara. In valutazione, eccelle Boyette quarto assoluto in lega con 22.5, Rivers ottavo con 18.5.
Di squadra, per punti segnati Latina ottava in Legadue con 77.8 a gara, Vigevano 14mo con 73 a gara.
Per punti subiti, Latina ha la difesa più bucata del campionato con 65.5 a gara, Vigevano una delle migliori, settima con 76.1 a gara. Da due, AB Latina sesta con 54.6%, Miro Radici 11ma con 51.4%. Da tre sfida tra ultimi: penultima latina con 33.5%, ultima Vigevano con 301%, nei liberi, meglio i lombardi ottavi con 73.4%, i pontini 14mi con uno scarso 63.9%. nei rimbalzi difensivi, Latina più presente, settima, Miro radici 12ma. In quelli offensivi, più tempista Vigevano terza e Latina decima, nel computo globale Miro Radici sesta in Legadue, AB Latina decima. Sprecone entrambe le squadre: Latina 14ma con 17.7 a gara, Vigevano ultima con 17.8 a gara. La Miro si riscatta nei recuperi dove è la migliore di tutti con ben 18.7 a gara, frutto della difesa aggressiva impostata da Garelli, Latina nona con 16 di media gara. Negli assist, più brillante la Miro Radici, terza con 11.3 a gara, decima latina con 9.5 a gara. Nei falli subiti più attiva l’AB Latina quinta con 22,2 a gara, Miro Radici nona con 21 a gara.


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