Riviera Solare, tutto l'ottimismo di Gurini

“Reggio ha meritato, ma noi siamo stati sempre in partita”

- La Voce di Romagna -

01/12/2009 09:27 - Matteo Peppucci
RIMINI – Due giorni interi per pensare, per sbollire, per assimilare una sconfitta che tutto sommato ci sta, ma che per forza di cose un bel po’ di rimpianti li lascia. Guardando la classifica, che è diventata un bel rebus con 4 squadre – Reggio Emilia, Rimini, Sassari e Veroli – lassù in cima a braccetto, ci si rende subito conto del fatto che contro due di queste, Reggio e Sassari, la Riviera Solare ci ha lasciato le penne, mentre l’opening game contro Veroli fu risolto solamente nel finale dai primi Crabs della stagione. C’era insomma la possibilità, al Pala Bigi, di assestare un'altra sentenza, mentre si torna a soffrire assieme alle altre. E il tutto solo per qualche dettaglio, o forse no.
“Loro hanno meritato di vincere, sono nettamente maggiori i loro meriti rispetto ai nostri demeriti – esprime la sua opinione Giacomo Gurini, tra i migliori in maglia Riviera Solare nell’anticipo –. Hanno tirato con percentuali pazzesche (60% da due, 43% da tre), e se si escludono quei regali ai tiri liberi che ci hanno fatto nel finale e che, ahinoi, non siamo riusciti a sfruttare, non hanno commesso nessun tipo di sbavatura. Male noi in difesa? Mah, forse nel secondo tempo in qualche occasione, ma nel primo avevamo anche difeso, Fultz ci ha massacrato spesso tirando da 7 metri con le mani in faccia”.
Il solito giochino del “bravo tu ma poco furbo io”, insomma, stavolta non reggerebbe, stando al Gurini pensiero. Però, da fuori, è parso che la Trenkwalder avesse molta più fame e voglia di vincere dei Granchi, apparsi un po’ troppo frettolosi e ansiosi in alcuni frangenti decisivi.
“Si, loro probabilmente avevano più fame, del resto giocavano in casa contro la prima in classifica, ci può pure stare – conferma il Guro –. Però i campioni che abbiamo l’ansia da prestazione non sanno nemmeno cosa sia, può capitare di fare degli errori in un match così tirato. Ripeto: Reggio secondo me è una squadra molto forte, e noi ce la siamo giocata tutta. L’unico rimpianto è non aver punito i loro errori dalla lunetta (20/36, 56%): magari la prossima volta ci riusciremo”.
Si è parlato di facce un po’ spaurite, di fretta nell’eseguire. Uno di quelli con la testa più dentro il match è stato proprio Giacomo, che nei 14 minuti (pure pochi) in campo ha scritto 8 punti, uniti a 5 rimbalzi e 1 recupero. Un bel passo avanti, soprattutto sotto il canestro avversario, dopo svariate “virgole”.
“Vero, sono contento ma non reclamo spazio, semplicemente è giusto che, in una squadra molto più forte di quella dell’anno scorso, io debba guadagnarmi ogni singolo minuto – mostra una saggezza innata il 25enne pesarese –. Appena entrato ho preso un rimbalzo offensivo e ho segnato col fallo. Sono cose che ti danno fiducia, poi è più facile mettere una tripla o un tiro anche difficile. Coach Sacco mi chiede energia, io devo rispondere prendendo quello che la partita mi da”.
Tornando alla classifica, pare che le prime cinque (le 4 capolista più Brindisi, staccata di 2 punti) abbiano scavato un fossato con chi sta sotto. Saranno loro a giocarsi la promozione diretta?
“E’ troppo presto, Casale Monferrato e Venezia hanno 8 punti e recupereranno terreno, ne sono convinto. Brindisi ha perso a Imola, non ci sono partite scritte in partenza: dobbiamo ricominciare da Udine, magari scaricando al meglio la rabbia per questa sconfitta”.


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