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Crabs, trattativa in fase avanza col pivot titolare, poi Scarone. Romero, Ezugwu, Volcic e Bougaieff tra i papabili

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- La Voce di Romagna - 28/07/2010 10:32 -
Matteo Peppucci
RIMINI - German o “non” German, non è la fine. Prima bisogna ‘incastrare’ le pedine giuste, far si che alla fine il mosaico si completi come Caja desidera e come il budget consente. Trattative fittissime, quelle che stanno portando avanti assieme il coach pavese e Renzo Vecchiato, e che si stanno focalizzando soprattutto sul numero “5” titolare, quello che affiancherà Demian Filloy sotto il ferro delle nuova Immobiliare Spiga.
CENTRO DI GRAVITA’ Dal pivot dei Crabs, a catena, dipenderà tutto il resto, conferma di Scarone compreso. “Ci sono diverse trattative in corso, cerchiamo un giocatore solido, uno alla Guarasci - dice proprio Vecchiato -. Americano o russo conta poco, i centri stranieri sono merce rara per cui è qui che ci stiamo focalizzando. Il tutto è fatto in modo da poter riservare un posto a German nello scacchiere del roster”. La volontà di continuare col capitano quindi c’è, anche se - questa è la sensazione - è molto dura “beccare” un centro extracomunitario affidabile. Hector Romero, 29enne venezuelano di 202cm che giocò qualche stagione fa con Caja a Udine e che attualmente si disimpegna in patria è una possibile opzione, anche se il costo è elevato e la tipologia di giocatore non è propriamente quella desiderata (Romero è un “4” che in LegaDue può fare il “5”, ma tendenzialmente è un attaccante, non un difensore): ecco perché i nomi di Ezugwu, Volcic e Bougaieff sono tutti papabili, anche se non è da escludere la sorpresa dell’ultim’ora. In ogni caso, questa casella si sta per chiudere.
GERMAN TRIS? Una volta sistemato il centro, si parlerà con Scarone. “Penso che ci vedremo nel fine settimana - conferma il gaucho, rientrato lunedì da un camp a Giardini Naxos al quale hanno partecipato anche Danilo Gallinari e Andrea Pecile -, io continuo a dire che la mia prima scelta è Rimini, ma per fare i matrimoni bisogna essere in due. Non c’è ancora stata una vera e propria offerta, so che i dirigenti sono impegnati per cui è meglio sederci a un tavolo e parlare con calma del futuro. Per mia fortuna ho avuto già alcune offerte, ma le ho congelate perché vorrei cercare di trovare un accordo coi Crabs”. All’incontro decisivo sarà presente anche Manuel Capicchioni, visto che l’idea è di prospettare a German un futuro da allenatore nel settore giovanile biancorosso. “Vediamo, sarebbe bello, ma aspettiamo - ci va giù piano “G” -. Sono comunque contento per il ritorno di Demian, significa che la società vuole allestire una squadra competitiva”.
A CATENA Se il pivot extracomunitario e Scarone andranno a buon fine, mancheranno solo 4 tasselli, due minori - il cambio del pivot e il quarto piccolo, che potrebbe essere o Silvestrini o Alessandri - e due fondamentali, ovvero guardia e ala piccola. Per Terrence Roderick pare che ci sia più di una possibilità, “ma poi andrebbe messo nel contesto giusto, per sopperire alla naturale inesperienza” fa eco Vecchiato, che ammette l’interesse per il giocatore. Ecco perché l’incastro con Dusan Vukcevic sarebbe stato perfetto: il “sogno di mezza estate”, come l’aveva definito Caja, potrebbe essersi volatilizzato, ma anche no. In fondo, nella strategia pivot extracomunitario - Scarone - guardia Usa rientrerebbe perfettamente un “3” comunitario. Se non sarà Vukcevic, dovrà essere comunque un pezzo ‘medio-grosso’. Da qui non si scappa.
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